Come Hollywood

In collaborazione con Arch. Paolo Capriglione

Luogo: Piacenza

Anno: 2016

Per il momento la nostra “Valcucine” più articolata: partendo dall’ingresso sul lato destro, la composizione viene introdotta da una boiserie sospesa che diventa il “trait d’union” tra cucina e zona giorno, proseguendo con un importante corpo colonne composto da forno, cantinetta vini e frigorifero indipendente. In un contesto bianco puro, scandito da lastroni di rovere naturale, abbiamo voluto impreziosire lo spazio attraverso una scelta materica di contrasto che ci permettesse di mantenere luce ed eleganza al tempo stesso; qui la scelta del vetro bianco lucido per tutta la composizione che si integra perfettamente anche grazie alla finitura del piano snack in rovere (richiamo del pavimento). Lo zoccolo delle basi e gli sgabelli sono gli unici elementi neri dal contrasto cromatico, piccoli dettagli ma indispensabili per conferire alla stanza un carattere più deciso. Perché le stanze comunichino tra loro, anche il divano in soggiorno è di richiamo ai toni chiari della cucina con un tessuto bianco leggermente materico, ad eccezione del bracciolo affacciante sull’ingresso che si presenta sottoforma di libreria/portaoggetti in metallo rivestito da cuoio testa di moro. Anche per il soggiorno la scelta di una boiserie molto essenziale dai toni delicati, richiamo cromatico dei dettagli del divano e dei complementi d’arredo.

Il pensiero dell’Architetto

Il progetto architettonico nasce dalla passione per l’architettura hollywoodiana dalle influenze neoclassiche manifestata dalla committenza. Al piano terra si sviluppa tutta la zona giorno, con un’ampia cucina – pranzo, aperta sul soggiorno mediante una porta scorrevole in vetro trasparente di grandi dimensioni. In questo modo l’area conversazione caratterizzata dal divano a L, il tavolo da pranzo e la cucina a penisola, compongono uno spazio fluido che visivamente viene percepito come un openspace. Anche la scala che porta al primo piano, con il parapetto in vetro, realizzata su disegno, affaccia sul soggiorno rafforzando l’idea della continuità spaziale. La zona notte al primo piano è distribuita in modo più tradizionale, la camera padronale è separata dal bagno privato mediante una parete rivestita in formelle di pietra decorata che fa da testata del letto e al contempo schermo divisorio tra quest’ultimo e la vasca idromassaggio. Tutte le camere affacciano sul disimpegno-vano scala nel quale una cascata di luce invade tutta la casa, tale vano infatti culmina in una torretta finestrata che grazie ai gradini in vetro della scala non trova ostacoli al suo passaggio. Il parquet in rovere sbiancato e le scelte cromatiche neutre dei muri concorrono a creare un interno sobrio, rilassante e luminoso, fortemente relazionato con lo spazio esterno, dove le raffinate scelte degli elementi di arredo trovano l’ideale collocazione.

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