Una parola per definire l’incontro di ieri sera: inaspettato! Inaspettato perchè chi avrebbe mai pensato ci fossero queste storie incredibili dietro semplici e minimali fonti di luce; mi rendo conto che ora come ora non potrei più chiamarle solo “lampade”. Questo ci insegna a non fermarci mai all’apparenza delle cose, ma ad indagare e guardare dentro di esse, solo così possiamo davvero maturare ed arricchirci. Ieri sera Davide ha portato nel nostro showroom l’aspetto che amo di più del mio lavoro; non sto parlando di mobili, lampade ma sto parlando della cosa più semplice del mondo “l’emozione”, l’emozionare e l’emozionarsi. Penso in tutta onestà che sia questo il motore che ogni giorno ci fa alzare presto la mattina per andare in negozio, accendere un sottile ma profondo jazz e dare due spruzzi di profumo al mandarino. Quindi oggi il mio ringraziamento va a questa persona, ormai di fama internazionale, umile e trasparente come un giovane designer alle prime armi; grazie a chi ha condiviso con noi l’esperienza di ieri sera.

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